Ritorni poetici


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A volte una poesia sintetizza una pausa di un paio d’ anni dalla scrittura…

 

. . .

 

Ci risiamo,

era stata solo una pausa di qualche anno,

ma nel frattempo,

 

parole & ruscelli

intrappolati come legioni in terre lontane e inospitali

nei pensieri più oscuri e

 

insanabili,

insaziabili,

inesplicabili,

 

aspettano solo che io ritrovi la mia via

nella strada più assolata e rovente,

eppure la più logica e invitante

 

-e anche se ho fatto finta di non saper o voler scrivere

mi è quasi parso come se

non avessi mai scritto davvero-

 

per questo ora sono qui seduto che aspetto

quella inebriante sensazione che si provava

 

dopo aver scritto anche solo una sentenza immortale,

dopo aver fatto l’amore sotto la pioggia,

 

o ad occhi chiusi e in presenza di Dio,

 

dopo un’ inaspettata e sofferta vittoria,

davanti l’ innocenza infantile

 

o la saggezza maturata intorno a noi

e intrecciata alla nostra anima come un trancio di vite

 

-dopo una lunga vita

e un lungo viaggiare sempre più lontano-

 

in un minuscolo acquarello di Salvador Dalì

davanti le vene o i lineamenti del viso di una scultura di Michelangelo

 

ascoltando l’ adagio nella 5a sinfonia di Mahler

o in quasi ogni cosa concepita e mai ascoltata da Beethoven

 

negli occhi arancioni degli animali più selvaggi,

nei riflessi del sole sulle acque basse dei mari caldi tropicali

 

davanti lo schieramento degli uccelli in volo

e in una riunione di farfalle sulle foglie nella penombra,

 

nei fiori selvatici al mattino e in quei toni scuri delle montagne nell’ ombra del tramonto,

o fissando quella luna vorace e inspiegabile che sembra

ingoiare uno spicchio intero di universo e che eppure non ha senso,

 

nei moti di rivolta dei poveri davanti agli oppressori

nelle parole semplici ma affilate delle canzoni di Bob

 

vedendo the underdogs della vita ribaltare ogni statistica

o prognosi medica, davanti un uomo o una donna

in pena fisica o spirituale,

con il ginocchio destro al suolo,

in una chiesa vuota con le pareti del colore dell’ oro

 

davanti Dio,

davanti tutto

davanti niente

davanti un punto

-l’ ultimo

punto,

o

alla fine

di una

buona

poesia.

.

 

 

 

 

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